Protesi Acustiche

 

Nel campo delle protesi acustiche, la evoluzione tecnologica avvenuta mediante l’applicazione dell’ informatica e dell’elettronica, ha reso possibili risultati eccezionali.
Oggi esistono protesi acustiche piccolissime che agiscono su molti tipi di sordità.
Le protesi vengono utilizzate in casi in cui c’è ancora un buon funzionamento dell'organo del Corti, del nervo acustico e delle afferenze centrali. Tipica è la correzione della perdita dell’udito dovuta all’avanzare dell’età. Ma esistono molte patologie congenite o acquisite che possono essere risolte con la tecnologia protesica. 
La scelta del tipo di protesi e la procedura di applicazione deve essere eseguita da personale specializzato che dovrà poi anche accompagnare il paziente nel tempo.

Un acufene è un disturbo uditivo costituito da "rumori", "fischi" fastidiosi che l’orecchio percepisce anche se inesistenti. Essi possono influire sulla qualità della vita del soggetto condizionandone la esistenza e richiedendo un approccio psicologico, farmacologico, protesico, fisico (Ultrasuoni e magnetoterapia), interventistico. L'acufene non è una malattia, ma è un sintomo che sta ad indicare una sofferenza delle strutture uditive, può essere misurato con buon approssimazione e monitorato nel tempo. Spesso chi ne è affetto accusa perdita del sonno, tensione nervosa, affaticamento mattutino e disagio.

 

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Dimensioni di una"protesi acustica a "scomparsa"